Bloc Party ispirati da David Bowie

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Emanuele Brunetto
00mercoledì 3 maggio 2006 16:18
Bloc Party ispirati da David Bowie

Dopo i Radiohead e i TV on The Radio, i Bloc Party ammettono di aver tratto ispirazione dall'intero catalogo di David Bowie, rimasto nello stereo del tour bus del quartetto londinese per svariati mesi. I punti di riferimento sono quelli importanti che ti fanno crescere sia musicalmente sia concettualmente, e sicuramente Okereke e soci hanno alzato il livello della discussione. “Il bus numero 30, in Hackney, che è dietro l'angolo dove vivo a Londra” ha spiegato Kele a Billboard “E' quello saltato in aria; in quel periodo ho scritto ‘Hunting for Witches' osservando la reazione della stampa inglese e sono stato meravigliato di come siano riusciti a manipolare la massa. Il succo della canzone è che dopo l'11 Settembre la paura è diventata un mezzo con il quale controllare le persone”. Scorrendo la tracklist provvisoria si possono leggere titoli come "Wet", "Seroxat", "England" "A Song for Clayton", “Cruel”, “Kreuzberg”, "Sunday", “Merge on the Freeway”, “Waiting for the 718” dove i Bloc Party esplorano la vita post-college di alcuni loro amici che hanno sprecato ‘troppa vita' a lavorare, e “Perfect Teens”, un testo dedicato a MTV e alla cultura che genera nel mondo: “Quando la stampa inglese dice che i Bloc Party sono eccessivamente seri oppure troppo freddi, credo sia un'indicazione che l'atteggiamento delle persone in questo momento storico sia apolitico, la maggior parte non si preoccupa di quello che succede nel mondo. Se ci fai attenzione, invece, vieni etichettato come una persona di parte, schierata, e ciò è molto triste”. Ritornando al Duca Bianco spiega: “Il bagaglio musicale di Bowie è enorme, ti ispira. E' uno di quegli artisti veri, non ce ne sono più adesso come lui il cui obiettivo è stato quello di sviluppare la musica, di andare oltre.
Verso la seconda metà dello scorso anno c'è stato qualcosa che mi ha affascinato; come gruppo possiamo fare molto di più che semplicemente suonare più veloce, più forte e urlare.
Credo che [con queste nuove canzoni] in certo modo siamo riusciti a esplorare questo lato della musica”. Il nuovo album dei Bloc Party, che NON si chiamerà "Urbanite Relaxation", potrebbe arrivare nei negozi a fine anno, vi ricordo che la produzione è stata affidata a Jacknife Lee.

www.rockstar.it
mirkosv@ro
00giovedì 4 maggio 2006 20:35
Bowie, Bowie,...sempre Bowie.

Quanto sono noiose queste rockband di oggi....[SM=g27975]

[Modificato da mirkosv@ro 04/05/2006 20.36]

Emanuele Brunetto
00venerdì 5 maggio 2006 13:22
Io personalmente non ci vedo nessun Bowie nei Bloc Party... ma se lo dicono loro... [SM=x245579]
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