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Dodgy

Last Update: 4/13/2008 7:25 PM
4/13/2008 3:49 PM
 
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Registered in: 4/13/2008
Gender: Male
Grado: Utente
Livello: Junior
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Il mio gruppo "contemporaneo" preferito.

Una miscela esplosiva e straordinaria di Beatles, Who e Small Faces
sposata ad un'attitudine solare, positiva ed estroversa.

Nigel Clark: Voce e basso
Andy Miller: Chitarra e voce
Matthew Priest: Batteria e voce
Richard Payne (membro esterno ma fisso): Tastiere

Negli anni '90 hanno pubblicato 3 album uno più bello dell'altro:
- 1993: The Dodgy Album (The effects can last forever)
- 1994: Homegrown
- 1996: Free Peace Sweet
La qualità dei brani è elevatissima (e non per gli standard del Brit-pop...ma per quella dei Sixties originali), gli impasti vocali un sogno e la tecnica strumentale di prim'ordine (il batterista in particolare, ascoltare per credere, è Keith Moon reincarnato)

Tanto per dirne una, nei primi '90 gli Oasis gli facevano da supporters (e hanno saccheggiato a mani basse il loro repertorio. Ascoltate "Summer Fayre", del '91, e ditemi se il refrain non è quello di "All around the world").
Poi, siccome il mondo non è perfetto e siamo tutti figli del peccato originale...le cose sono andate come sono andate.
Pazienza. I Dodgy hanno comunque piazzato una decina di singoli nella top 40 britannica e con la loro "Staying Out for the Summer" hanno fatto cantare tutta l'inghilterra per due anni. L'ultimo album ha avuto vendite straordinarie e due singoli ("In my room" e "Good enough") nei primi 10. A quel punto, inspiegabilmente, la Universal - con cui hanno firmato dopo aver autoprodotto i primi singoli - si rifiuta di pubblicare il disco in America (in realtà è spiegabilissimo: politiche da pescicani).

...le cose precipitano. Nigel, mortificato, lascia alla fine del millennio e di recente ha pubblicato l'ottimo "21st Century Man".
Gli altri due tentano un rilancio con un nuovo cantante e un disco finanziato dai fans ("Real Estate", niente male). Poi lo scioglimento.
La major bastarda riesce a dividere i tre amici. Per 10 anni i Dodgy non possono nemmeno suonare le loro canzoni (ancora adesso gli han vietato di metterle sul loro stesso MySpace).

Lo scorso autunno la reunion. Un BBC album antologico (Eccezionale)
e un tour inglese che azzera gli anni trascorsi. L'attesa è alta.
Ma la sfiga decide di non averne avuto abbastanza.
Il giorno prima dell'inizio del tour, il chitarrista cade dal letto (!!!) e si rompe il braccio... devastante. Pazienza ancora. Il tour viene riorganizzato. I messaggi di solidarietà sono migliaia. Il tastierista che ora vive in Australia attraversa una seconda volta il mondo per riunirsi coi vecchi compagni. La band è circondata da un affetto che mi sorprende e che solo mercoledì 26 marzo 2008 sono riuscito a capire.

...Mercoledì 26 marzo...quando la mia attesa, durata 10 anni
è giunta al termine. Perchè, come usa dire...Io c'ero!
Le note di Tick Tick Boom (Hives) scemano e sul palco della Carling Academy di Liverpool irrompono i Dodgy.
E io di concerti ne ho visti tanti, sapete? Divi mondiali, outsiders, emergenti...ma rimango a bocca aperta mentre i Dodgy snocciolano i loro classici uno dietro l'altro. Suonati e cantati da dio. L'entusiasmo è palpabile; c'è passione e gioia. In Italia li conosceremo in 10, ma cosa posso dirvi...io segnalarli li ho segnalati...poi ognuno è libero di farsi del male come preferisce. Come si impone ad un tour di reunion la scaletta è quella che il pubblico desidera e allora ecco i brani già citati e "Stand by yourself", "Water under the bridge", "Melodies haunt you", "Making the most of it", "If you're thinking of me", "U.K.R.I.P." e picchi assoluti come le maestose "Lovebirds", "Long Life" e "Grassman". L'unica sorpresa (parlando di scaletta) è una giocosa e jammata "Can't turn you loose" più Otis Redding che Blues Brothers.

Ora. Io scrivo sul loro MySpace...ma come centinaia di altri utenti.
Un paio di volte mi hanno pure risposto...ma, onestamente, pensavo che avessero incaricato qualcuno che lo facesse d'ufficio. Ricordo come Bowie prese per il culo e a lungo il suo pubblico con una finta rubrica su una rivista inglese.

Insomma, avevo scritto che sarei stato alla data di Liverpool.
E Ci sono andato apposta...la città la conosco a memoria; da fan storico dei Beatles, ho pagato il tributo dei pellegrini almeno 10 volte. Avevo già acquistato i biglietti per la data novembrina (ovviamente ancora validi).

Beh, a metà concerto... Il batterista chiede: c'è qualcuno dall'Italia? Trasecolo... cioè avete capito?
Non è che si è messo ad elencare tutti i paesi del mondo.
E' andato già sparato con l'Italia. Dalla mia prima fila (c'era da dubitarne?) alzo la manina... tutti e tre mi ringraziano.

Ma questo è ancora niente.
Dopo il concerto hanno ritenuto di organizzare un party al Cavern (si, proprio QUEL Cavern), con esibizione acustica, riservata e gratuita per i possessori dei biglietti di novembre.
Voi avete mai sentito di un gruppo che fa una cosa simile?
Finito il concerto, la mia compagna d'avventura ed io filiamo al Cavern...oddio, i Dodgy al Cavern... ordiniamo una birra e aspettiamo che arrivi la band.

Arrivano in ordine sciolto...
Nigel è il primo, guarda verso di noi...cambia direzione e ci si avvicina. Mi abbraccia, comincia a chiacchierare con noi come se fossimo amici di lunga data. Gli mostro il disco che mi sono portato dall'Italia. Si tratta del loro primo singolo, un 12" del 1991. Dice: "Wow" e mi fa segno di seguirlo, andiamo in un punto più appartato, lontano dal palco. Mi firma la copertina, con dedica. Ora della fine della serata quel disco avrà gli autografi anche degli altri due. Perchè la scena si ripete quasi identica. Matthew smette di parlare col suo interlocutore per presentarmelo. Mi racconta la storia della copertina. Con Andy, dopo un paio di battute sul suo braccio infortunato, parliamo del futuro dei Dodgy. Ha letto le mie considerazioni sul blog...sa che "so".

Il concerto acustico è commovente, un momento di felicità assoluta.
Ai Dodgy brillano gli occhi dalla gioia, non vi dico al pubblico.
L'ambiente intimo e la birra scioglie le lingue...nei '90 erano famosi per il senso dell'umorismo...i brani sono intervallati da battute in slang di cui non comprendo davvero nulla...ma il pubblico intorno a me è letteralmente esilarato. Sarò un ingenuo ma a me sembrano persone meravigliose.

La loro musica è fuori moda? E chissenefrega!
Anch'io sono fuori moda. Lo ero anche a 15 anni, ne ho 43.
Continuo a commuovermi quando vedo The Kids are alright, Hedwig & The Angry Inch, Still Crazy...e il momento Rock per eccellenza dei miei sogni fu la sera in cui, a sorpresa, John Lennon saltò sul palco di Elton John al Madison.

Cosa accadrà ora? Ancora non si sa.
Hanno annunciato la loro partecipazione ad alcuni festival estivi inglesi, hanno presentato alcune nuove composizioni in dirette radiofoniche, si godono il successo decretato al tour dalla stampa britannica (che unanime li riconosce tra i gruppi più sottovalutati di sempre). Sul loro forum e sul MySpace di cui sopra...alcune migliaia di fans implorano un nuovo album. si vedrà. A me Andy Miller ha espressamente detto: "Non finisce qui".
Insomma...vivessi in Inghilterra diventerei un loro groupie, giuro!

Verso le 2.30 del mattino lasciamo il locale...
sulle scale incontriamo ancora Nigel, altri abbracci, strette di mano, ringraziamenti e l'augurio di un buon viaggio di ritorno e di rivederci presto. Sono rintronato. Assolutamente rintronato.
Va bene, non sarà Bob Dylan...ma avete presente come se la tira anche l'ultimo arrivato di un Festival di Sanremo?
E' una delle 10 serate più belle della mia vita.
La città dei Beatles, la mia amatissima ragazza, i Dodgy che mi fanno festa. Un sogno.

...però quando mi viene il sospetto che lo sia stato...
mi basta guardare la cosuccia di cui vi allego la foto qui sotto.

http://img208.imageshack.us/img208/1317/liverpoolbw8.jpg


Ciao
Alessandro




P.S. Hi there, Prof. Remember me? [SM=x245527]
4/13/2008 7:25 PM
 
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Ricordo solo un brano di dieci anni fa o forse più, molto effervescente che diceva: "If it's good enough for you, it's good enough for me". Gradevole. [SM=g27960]
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